L’uso razionale dell’energia

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La figura professionale dell’Energy Manager e l’EGE

Il settore mondiale dell’energia sta vivendo un periodo di notevole vitalità a trecentosessanta gradi, stimolato dalla situazione degli approvvigionamenti delle classiche fonti energetiche di natura fossile, che a loro volta provocano instabilità sul mercato tali da incidere significativamente sui costi energetici complessivi delle famiglie e delle imprese.

Proprio per questi motivi la necessità di promuovere la conservazione e l’uso razionale dell’energia è diventata un obiettivo da perseguire nell’interesse generale dei consumatori di qualsiasi livello; infatti tutte le imprese con produzioni molto energivore hanno interesse e necessità di ridurre i propri consumi per poter essere sempre più competitive; molti enti pubblici puntano a diminuire le spese per mantenere sotto controllo i propri bilanci; le famiglie tendono a modificare i propri comportamenti e stili di vita per rendere meno “pesanti” le bollette delle energie primarie.

Anche la tecnologia sta facendo passi significativi con la ricerca di soluzioni impiantistiche a basso consumo, mentre sempre maggiore diffusione stanno registrando le fonti energetiche alternative (fotovoltaico, solare termico, biomasse, cogenerazione, ecc.). Tutto questo trova un’ulteriore “spinta” se si pensa all’obbligo, spesso coscienzioso, di dover difendere l’ambiente dalle emissioni inquinanti quali prodotti di scarto dell’impiego delle fonti energetiche primarie di tipo fossile.

L’Energy Manager

In tutto questo scenario, l’Energy Manager si colloca come l’esperto in grado di coniugare e di ricomporre una molteplicità di aspetti; si tratta infatti di una figura di alto livello, con competenze manageriali, tecniche, economico-finanziarie, legislative e di comunicazione che supporta il cliente nelle politiche e nelle azioni legate all’energia (tale figura nasce con la Legge 10/91).

Si sente spesso parlare di “efficienza energetica”, ma in pochi ne conoscono il vero significato: infatti si tratta di produrre gli stessi prodotti e servizi con meno energia, e quindi: minor impatto sull’ambiente minori costi.

In questo modo tutte le imprese sono interessate a impiegare meno energia, essere meno energivore nei processi, al fine di poter essere più competitive. È qui che interviene l’Energy Manager che propone, escogita, applica soluzioni e tecnologie efficienti e di uso razionale dell’energia.

Dal punto di vista normativo, la Legge 10/91 stabilisce che il tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia (Energy Manager, figura obbligatoria nei soggetti che operano nei settori civile, terziario, industriale) svolga le seguenti funzioni:

  • individuazione delle azioni, degli interventi, delle procedure e di quanto altro necessario per promuovere l’uso razionale dell’energia;
  • predisposizione dei bilanci energetici in funzione anche dei parametri economici e degli usi energetici finali;
  • predisposizione dei dati energetici eventualmente richiesti dal ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato ai Soggetti beneficiari dei contributi previsti per legge.

L’Energy Manager (responsabile tecnico per la conservazione e l’uso razionale dell’energia) si configura quindi un professionista con funzioni di supporto al decisore in merito al miglior utilizzo dell’energia.

L’E.G.E.

La pubblicazione nel 2009 della norma europea EN 16001 sui Sistemi di Gestione dell’Energia ha offerto un nuovo e potente strumento alle aziende interessate ai benefici economici e ambientali legati all’efficienza energetica e inquadra meglio il ruolo dell’Energy Manager.

A seguito di tale norma si è delineata una nuova figura professionale-qualificata e, nel tempo, certificata:

l’Esperto in Gestione dell’Energia (E.G.E.),

che amplia ed approfondisce le competenze dell’Energy Manager, in risposta alle più recenti Direttive Europee che richiedono un uso più efficiente delle risorse energetiche.

L’E.G.E. certificato è:

  • corretto e riservato: moralmente irreprensibile nella professione e rispettoso del codice etico dell’Organismo/Ente per cui presta la sua opera;
  • propositivo: non ancorato a schematizzazioni precostruite ma bendisposto verso le innovazioni e la considerazione di idee o punti di vista alternativi, ove giustificati da evidenze oggettive, lasciando comunque il dovuto spazio affinchè questi vengano adeguatamente espressi;
  • attivo per l’aggiornamento delle proprie competenze professionali e di quelle dei collaboratori;
  • comunicativo: adattivo nei rapporti con gli altri e dotato di capacità di comunicazione interpersonale;
  • collaborativo: disponibile a cooperare con i superiori e i sottoposti e con altre competenze, bendisposto ad accettare la collaborazione di altri nel proprio lavoro, proteso alla risoluzione dei conflitti;
  • percettivo: attento a captare le necessità di cambiamento e di miglioramento;
  • determinato: perseverante, concentrato nel raggiungere gli obiettivi e nel seguire i percorsi previsti;
  • efficace: capace di agire e comportarsi in maniera autonoma e contemporaneamente interagire in modo efficace con gli altri, capace di analisi, sintesi e realizzazione;
  • efficiente: capace di ottimizzare la gestione del tempo e delle risorse a disposizione;
  • competente ed abile nell’impegno sia delle tecniche di gestione che delle tecniche di auditing (ISO 19011:2003);
  • indirizzato verso una corretta gestione delle relazioni interpersonali, di team work, group leading;
  • attento e attivo nell’attuazione delle politiche pubbliche di uso efficiente dell’energia e di rispetto ambientale.

Conclusioni

Le due figure professionali esisteranno in parallelo. La prima, nominata dall’Organismo interessato, continuerà a svolgere la propria attività di professionista interno o esterno all’Organismo stesso con i compiti indicati precedentemente. Tale figura potrà essere interessata o meno a certificare le proprie competenze in materia energetica e quindi aderire al processo di certificazione volontaria per le ESCO (Energy Service Companies, enti terzi che si impegnano a ricercare a proprio carico e sotto la propria responsabilità la soluzione ottimale per l’erogazione del servizio).

 

 

 

 

 

 

 

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