La salute vien mangiando. I Templari ci spiegano il perché

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Dieta_dei_Templari

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Frutta fresca, pesce e poca carne. Sarebbe stata questa l’alimentazione con cui i Templari avrebbero vissuto in salute per anni

Vivevano 30 anni in più rispetto alla media del periodo. Si curavano di lavarsi le mani prima dei pasti, secondo il rituale ebraico, e osservavano una serie di regole alimentari, prestando la massima attenzione alla qualità e alla varietà degli alimenti. Frutta fresca, legumi, pesce e poca carne sarebbe stata questa la dieta che avrebbe consentito ai Cavalieri Templari, uno dei più importanti Ordini religiosi cavallereschi cristiani, di essere così in salute e longevi.

La spiegazione potrebbe essere data dagli effetti positivi che questa alimentazione esercitava sulla flora intestinale, un’alimentazione più sana rispetto a quello che si mangiava nel Medioevo.

Queste sono le conclusioni di una ricerca condotta da un gruppo di medici guidati da Francesco Franceschi, Direttore della Medicina d’urgenza del Policlinico Gemelli di Roma, con Roberto Bernabei, Giovanni Gasbarrini e Peter  Malfertheiner.

La ricerca ha messo in risalto come questo corretto stile alimentare abbia aiutato i Monaci a vivere più a lungo degli altri, circa 30 anni in più, in un’epoca in cui la vita media dell’uomo oscillava tra i 30 e i 40 anni.

Nel Medioevo, l’alimentazione era ricca di grassi e calorie, il consumo di carne molto elevato e l’obesità veniva ostentata come simbolo di ricchezza e potere, senza contare il rischio che questa alimentazione disordinata avrebbe comportato per la salute. Tra i ricchi, la gotta e il diabete mellito erano le patologie più diffuse.

Nel 1129, quando l’Ordine venne ufficializzato, i Cavalieri si dotarono di una regola monastica che prevedeva precise regole alimentari e igieniche codificate da Bernardo di Chiaravalle.

I Templari mangiavano pochissima carne (un paio di volte la settimana), molti legumi (con una frequenza di circa 3 pasti a settimana), molto pesce (introducendo così acidi grassi polinsaturi, gli omega-3), ma anche frutta fresca e formaggi. Erano anche ottimi fattori e organizzavano le numerose aziende agricole con tecniche e strumenti all’avanguardia rispetto al tempo. Si sistemavano lunghi i corsi d’acqua, favorendo la pescicoltura e l’irrigazione. Bevevano molta acqua, allungandola con spremute di arance che favorivano la carica anti-batterica. Vitigni e oliveti erano curati con maestria e i prodotti esportati in tutto il Continente. Al vino, che bevevano con morigeratezza, aggiungevano quantità minime di polpa d’aloe, una pianta già conosciutissima all’epoca per la sua azione antisettica e fungicida.

La Dieta dei Templari, molta moderna e antesignana della Dieta mediterranea, oggi considerata Patrimonio dell’umanità, sarebbe stata il segreto della loro longevità.

Non ci resta che continuare il cammino già intrapreso da questi illustri Cavalieri per raggiungere uno stato di benessere psicofisico, con un corretto stile di vita e un’alimentazione che ci viene in eredità dal passato.

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