Il Controllo costi aziendali e il pescatore : un connubio perfetto

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Il controllo dei costi aziendali permette di determinare il prezzo di vendita di un prodotto attraverso l’imputazione ai costi di acquisto delle materie prime dei vari costi fissi e variabili, diretti e indiretti che normalmente si rilevano nella gestione aziendale

Facile no?

Ogni domenica mattina amo passeggiare per il Lungomare di Bari e osservare i pescatori che,con la loro canna da pesca, per ore ed ore, attendono che un pesce abbocchi alla loro esca per poi rivenderlo.

Una delle tante domeniche, mentre sto lì ad osservare, mi accorgo, al termine della giornata, che uno dei pescatori si lamenta per la giornata negativa, anche se aveva venduto tutto il pescato.

Gli chiesi:  “Come mai, pur avendo venduto tutto il pesce,ti lamenti?

e mi rispose: “Devo sostituire la canna da pesca e non ho soldi per pagarla

Eppure hai venduto tutti i pesci?”, replicai.

Si lo so, ma con i soldi incassati riesco a malapena a pagare le esche per domani

Il dubbio era per me risolto : il pescatore non conosceva il significato del controllo dei costi aziendali.

Nel determinare il prezzo di vendita del pesce, il pescatore, era solito considerare il solo prezzo dell’esca senza prendere in considerazione tutti gli altri costi, per lui inesistenti, che in realtà dovevano, in qualche modo, incidere sullo stesso.

Il pescatore considerava solo quei costi che direttamente riusciva ad imputare al pesce; mentre non era in grado di determinare gli altri.

Il costo del carburante che consumava per raggiungere il luogo di pesca, il costo relativo al deperimento della canna da pesca erano, fino a quel momento, per lui sconosciuti. Tutti quei costi che, indirettamente, dovevano incidere nella determinazione del prezzo di vendita e che, non avendoli determinati, hanno generato la perdita.

Dopo quanto accaduto, il pescatore aveva capito che per determinar e il prezzo di vendita del suo prodotto dovrà considerare sia il costo dell’esca che quello del carburante e del deperimento della canna da pesca, in ammortamento

…“Ma come fare?”, mi chiese.

La tecnica per un efficace controllo dei costi aziendali è semplice, ora cerco di spiegartela: Ipotizza di aver pescato 2 pesci uno da 3 Kg e l’altro da 9 Kg e di aver utilizzato per il primo un’esca di 100 e per il secondo una di 200.

costo diretto esca = 100 prezzo vendita pesce 3 Kg = 100

costo diretto esca = 200 prezzo di vendita pesce 9 kg = 200

I costi sostenuti per le esche, 100 e 200, lì puoi imputare direttamente, rispettivamente, al prezzo di vendita del pesce da 3 Kg e da 9 Kg
Dopo aver fatto ciò considera i costi indiretti, supponendo che tra il costo del carburante e il deperimento della canna, hai sostenuto una spesa pari a 100.
Tali costi, come ben sai, non sono direttamente imputabili al prezzo di vendita del singolo pesce e, pertanto, dovrai utilizzare delle tecniche di riparto.
Potresti utilizzare :

il numero dei pesci = dividendo il costo indiretto per il numero dei pesci

costi indiretti = 100 prezzo di vendita pesce = 50

hai sostenuto costi di carburante e di deperimento della canna pari a 100 per pescare 2 pesci, allora dividi il totale dei costi per il numero dei pesci ottenendo ciò che dovrai trasferire al singolo pesce.
oppure,
ll peso dei singoli pesci
costi indiretti = 100

prezzo di vendita pesce 3 Kg = 25
prezzo di vendita pesce 9 Kg = 75
Per un totale di costi indiretti pari a 100 hai pescato 2 pesci per un peso totale di 12Kg; per il pesce da 3 Kg hai speso 25 = (100 X 3)/12, mentre per l’altro 75 = ( 100 X 9)/12
Per ottenere il prezzo di vendita del singolo pesce, ora dovresti sommare ai costi diretti, i costi indiretti determinati utilizzando quale piano di riparto o il:
il numero di pesci

costi diretti + costi indiretti = 400

prezzo di vendita pesce 3 Kg (100+50)= 150
prezzo di vendita pesce 9 Kg (200+50)= 250
prezzo di vendita pesce da 3 Kg = costo diretto acquisto esca + costo indiretto carburante e canna da pesca = 100 + 50 = 150;
prezzo di vendita pesce da 9 kg = costo diretto acquisto esca + costo indiretto carburante e canna da pesca= 200 + 50 = 250
è un metodo semplice da applicare, che non tiene conto di alcune variabili, qual’ è il consumo della canna da pesca dovuto al suo utilizzo nel caso del pesce da 9 Kg rispetto a quello da 3 Kg
oppure
peso dei singoli pesci

costi diretti + costi indiretti = 400

prezzo di vendita pesce 3 Kg (100+25)= 125
prezzo di vendita pesce 9 Kg (200+75)= 275
prezzo di vendita pesce da 3 Kg = costo diretto acquisto esca + costo indiretto carburante e canna da pesca = 100 + 25 = 125
prezzo di vendita pesce da 9 Kg = costo diretto acquisto esca + costo indiretto carburante e canna da pesca = 200 + 75 = 275
Tecnica un po’ più complessa, rispetto alla precedente, che prende in considerazione anche il deperimento differente della canna da pesca.
Ai risultati così ottenuti devo solo aggiungere, una maggiorazione che considera “ il tuo guadagno”, ciò che devi portare a casa per la tua famiglia.
Dall’esempio fatto penso ti sarà chiaro come per il pescatore, un’attenta analisi dei costi aziendali consente di avere una maggiore e più agevole lettura della redditività del suo lavoro, e che in questo modo può migliorare la gestione delle sue performance ed averne una più agevole valutazione della sua performance!
E’ così anche per la tua impresa!
Un’ attenta lettura e ripartizione dei costi aziendali, diretti ed indiretti connessi alla tua attività professionale, ti consente una gestione efficace ed una migliore capacità di diagnosi e governo del tuo operare, favorendo una oculata gestione degli aspetti del tuo business che scaturisce dalla comprensione dei rapporti intercorrenti tra l’utilizzo delle risorse e la competitività della tua offerta in grado di sostenere il tuo meccanismo di guadagno.
Qualsiasi attività tu svolga, la qualità della tua performance è determinata dalla tua capacità di governo e miglioramento degli aspetti legati alla tua “pratica”! Un attenta analisi dei costi aziendali è quindi una competenza imprescindibile per affinare le tue capacità critiche e supportare scelte strategiche in ottica di miglioramento continuo.
Buona pesca, qualsiasi essa sia.
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