28 dicembre 2019, nasce l’associazione #RecidivaZERO

La fine dell’anno 2019 si chiude con una nascita, vede la luce l’associazione #RecidivaZERO

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#RecidivaZERO

Circa quattro anni fa nasceva, all’interno di Forza dei Consumatori, un progetto che specificatamente si rivolgeva alla tutela dei diritti dei detenuti e dei loro familiari: il Progetto #RecidivaZERO. Tale idea prese spunto da un interesse condiviso tra il Presidente di FdC Leopoldo di Nanna e il sottoscritto, Francesco Pulpito, nei riguardi di una fascia della società particolarmente trascurata dai media e dall’opinione pubblica, se non in occasione dei più eclatanti avvenimenti di cronaca. Chi ha sbagliato è giusto che paghi, magari secondo i concetti più illuminati di una giustizia riparativa, piuttosto che una retributiva, tuttavia le distorsioni che permangono all’interno del nostro sistema penitenziario sono davvero tante, come spesso ci ricorda la CEDU a “colpi di sanzioni” che vanno a gravare sul portafoglio di tutti, garantisti e giustizialisti che siano, ma la constatazione fondamentale, riconosciuta da tutti gli addetti ai lavori, è che le attuali condizioni di esecuzione della pena rappresentano un danno maggiore della cura che vorrebbero attuare: oltre il 70% dei detenuti che escono dal carcere tornano a delinquere, contro quel 30% che invece ha la possibilità di formarsi culturalmente e/o lavorativamente durante il periodo della reclusione. Chi ha sbagliato è giusto che paghi, in ordine a quanto previsto dalle leggi vigenti, ma non prima che venga comprovata la sua colpevolezza, al di là di ogni ragionevole dubbio, ma l’uso troppe volte disinvolto della custodia cautelarre fa sì che un cittadino indiziato trascorra lunghi anni in carcere prima di essere sottoposto a un giusto processo …e sorvoliamo sull’addio alla prescrizione penale dopo il primo grado di giudizio per non alimentare oltre le già aspre polemiche. Ma tanto altro si potrebbe dire e lo faremo nel corso dei congressi e delle varie attività che abbiamo in cantiere. In questi quattro anni abbiamo fatto molte cose, entrando virtualmente e fisicamente in molte carceri italiane, abbiamo toccato con mano la buona volontà dei tanti operatori del comparto (magistrati di sorveglianza, volontari, operatori socio-sanitari etc.), ma soprattutto di coloro che scontano una pena e che vogliono tornare nella società come persone diverse, consapevoli dei propri errori e che trovano enormi difficoltà a causa dei molti pregiudizi. Per tali ragioni abbiamo finalmente deciso che quel progetto iniziale, pur rimanendo con uno strettissimo legame con l’associazione che lo ha visto nascere, iniziasse a camminare sulle proprie gambe. Chi ha dato vita e rappresenta questa nuova realtà sono: Francesco Pulpito in qualità di presidente, Leopoldo Di Nanna vice presidente, Franco Izzi consigliere e Rossana Elia, Esmeralda Olimpio, Ines Signore, Luisa Paratore e Cristina Focacci come soci fondatori.

RecidivaZERO vuole porsi come un ponte, virtuale e non, tra l’interno e l’esterno favorendo con tutti i suoi mezzi il reinserimento sociale e lavorativo degli ex detenuti, #RecidivaZERO vuole impegnarsi nel favorire un approccio diverso, più umano e meno pregiudizievole, verso una realtà che non è affatto avulsa dalla società civile: le carceri esistono, sono nelle nostre città e sono le cartine al tornasole del nostro grado di civiltà, girarsi dall’altra parte non ne esclude l’esistenza. Noi non ci presentiamo solamente come associazione, noi rivolgiamo anche un appello a tutti coloro che vogliono aiutarci e sostenerci in questo difficile cammino, avvocati nelle varie discipline, psicologi, assistenti sociali, mediatori culturali e a tutti coloro che a vario titolo operano in questo ambito delicato e difficile prendendo direttamente contatto con noi, scrivendo a recidiva0@gmail.com, o chiamando il numero 351 8487499

Francesco Pulpito, presidente nazionale dell’associazione #RecidivaZERO

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